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Seguono alcune indicazioni di massima utili alla comprensione dei
fondamenti e dei principi sui quali fonda l'analisi economico-finanziaria:
Basilea 2. I principi
Il rating aziendale
L'accesso al credito secondo i principi
di Basilea 2
L'analisi di bilancio: strumento diagnostico,
metodo terapeutico
L'importanza di affidarsi a professionisti
Basilea 2. I principi.
Basilea2 (il nuovo accordo di regolamentazione del sistema bancario
internazionale sottoscritto tra i principali Paesi industrializzati
già sperimentalmente operativo ma formalmente in vigore da
fine 2006) si prefigge di rendere più efficace il controllo
dei rischi legati allo svolgimento dell'attività bancaria,
con particolare riferimento ai crediti concessi alle imprese.
Mediante un sistema di rating volto alla valutazione ed alla classificazione
delle imprese, l'accordo obbliga le banche a 'valorizzare' il credito
erogato nell'ottica del rischio specificamente rappresentato dall'impresa
richiedente. Il principio è limitare la concessione del credito
alle aziende caratterizzate da basso rating, e di aumentare il costo
del denaro in misura inversamente proporzionale al rating aziendale.
In questo senso, lo 'spirito' di Basilea2 è da un lato descrivibile
nei termini della creazione di un nuovo e più proficuo rapporto
banca-impresa basato sul presupposto della trasparenza patrimoniale,
economica e finanziaria dell'impresa; dall'altro, volto a far ricadere
maggiori oneri sulle aziende che più concorrono al rischio
del sistema bancario.
Il Rating aziendale.
Il rating esprime il giudizio sintetico sulla salute economico-finanziaria
dell'azienda, e quindi sul grado di rischiosità per la banca.
In certo qual modo il rating assume quindi funzione predittiva della
probabilità di insolvenza dell'azienda, e di esso la banca
terrà conto in sede di affidamento ed in sede di fissazione
dei costi e delle garanzie richieste.
Quello del credito è solo un aspetto del rating: in realtà
una saggia politica economico-finanziaria impone l'autovalutazione
affinché chi gestisce l'azienda possa avere un cruscotto
aziendale in grado di garantire il monitoraggio continuo ed immediato
della capacità di produrre reddito, di finanziare il ciclo
aziendale in maniera bilanciata, di garantire le necessarie risorse
di tesoreria in tempi adeguati e con modalità poco onerose.
L'accesso al credito secondo i principi di Basilea
2.
Da un'analisi delle aziende italiane per classe di rating sulla
scala di STANDARD & POORS effettuata nel 2003, risulta che il
78% riporta un giudizio sintetico sufficientemente elevato da consentire
il posizionamento nell'area dei vantaggi, mentre il rimanente 22%
è classificabile come "a rischio" (Il Sole 24Ore).
Naturalmente, tali giudizi hanno carattere temporaneo.
Per poter essere finanziate, le imprese avranno l'onere anzitutto
di dotarsi degli strumenti di analisi di bilancio utili al monitoraggio
dei propri indici e flussi; di conseguenza, dovranno porre in essere
gli interventi correttivi eventualmente necessari per presentarsi
agli Istituti di Credito con il maggior equilibrio patrimoniale-economico-finanziario
possibile.
L'analisi di bilancio: strumento diagnostico,
metodo terapeutico.
Dal punto di vista dell'accesso al credito secondo i principi di
Basilea2, l'analisi di bilancio (svolta sulla riclassificazione/riaggregazione
delle varie voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico)
è strumento essenziale.
Attraverso il calcolo di diversi rapporti (quozienti, o ratios)
l'analisi fornisce una valutazione patrimoniale, finanziaria ed
economica dell'impresa che la semplice lettura del bilancio, nella
forma prevista dalla legge, non permette di raggiungere.
L'analisi andrebbe effettuata comunque, al di là dell'obbligo
imposto dall'autovalutazione in ottica Basilea2; tuttavia nella
vita frenetica di talune piccole e medie aziende "il contingente
sottrae tempo all'importante", e quindi l'analisi per indici
slitta a periodi a venire indefiniti.
In tal senso la diagnosi genera gli opportuni strumenti terapeutici,
forzati dall'esigenza creditizia ma quanto mai opportuni per correggere
la rotta della politica aziendale.
L'importanza di affidarsi a professionisti.
La severità del nuovo clima creditizio e l'oggettiva complessità
della materia impongono alle imprese un monitoraggio ed un feed-back
puntuali e continuativi, in quanto proprio dalla solidità
documentata della situazione patrimoniale, economica e finanziaria
dipendono la possibilità di accesso al credito e la definizione
di variabili quali l'entità dei finanziamenti accordabili
e le condizioni di concessione.
Il rischio di non essere in grado di seguire i cambiamenti del sistema
bancario grava soprattutto sulle piccole imprese, le quali più
difficilmente possono dedicare risorse interne qualificate allo
studio della situazione d'impresa e che, anzi, hanno finora teso
troppo spesso a sottovalutare l'importanza di questi aspetti. In
tale contesto diviene allora imprescindibile il ricorso a professionisti
specializzati nella consulenza economico-finanziaria, il ruolo dei
quali dovrà consistere, sulla scorta dell'analisi di bilancio,
nel descrivere i punti di forza e di debolezza, nell'indicare comportamenti
proficui da seguire e nell'individuare le forme di finanziamento
maggiormente idonee a soddisfare le esigenze aziendali.
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