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I criteri di concessione dei crediti sia alle imprese che ai privati prevedono nelle loro procedure operative stabilite in base all’entità del credito richiesto, l’interrogazione della Centrale rischi presso la Banca d’Italia e/o dei “Sistemi di informazioni creditizie” meglio identificati come SIC.
Presso le sopraccitate banche dati vengono registrate tutte le operazioni di credito richieste e concesse nelle varie forme (mutui, finanziamenti personali, finanziamenti finalizzati, carte di credito, leasing, affidamenti).
I dati vengono trattati e conservati secondo quanto stabilito dalle seguenti norme di riferimento:
► “Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti”.
► D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali").
► Deliberazione 29 marzo 1994 del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio (affidamento alla Banca d’Italia del servizio di centralizzazione dei rischi creditizi).
► Deliberazione 3 maggio 1999 del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio (Istituzione di un archivio accentrato per la rilevazione dei rischi di importo contenuto presso SIA SPA).
Purtroppo capita alcune volte che i dati registrati nella Centrale rischi presso la Banca d’Italia e nei Sistemi di informazioni creditizie, a causa di errori e inesattezze nella registrazione e nella trasmissione degli stessi, non rispecchino la reale situazione del nominativo censito, evidenziando solitamente una posizione debitoria maggiore di quella reale o addirittura inesistente in quanto gia’ sanata…
Tutto cio’ può provocare di fatto la mancata concessione del credito richiesto con grave danno per il richiedente.
Diventa quindi indispensabile, nei casi in cui ci si trova di fronte ad una risposta negativa da parte di un ente erogatore (banca o intermediario finanziario), verificare se questa non sia dovuta ad una errata registrazione delle posizioni debitorie in essere archiviate nella Centrale rischi e nei Sistemi di informazioni creditizie.
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